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August 20 IntervalloRieccomi qui dopo una discreta latitanza della quale mi scuso sin da subito. Troppi impegni stanno "maturando in vivicentro" e tutti troppo importanti per trascurarli. Si avvicina infatti la data del 7 Settembre nella quale si proverà ad analizzare se sarà possibile portare avanti la linea di apertura, avutasi il 3 Agosto scorso, e di dialogo con le altre "categorie" che, volente o nolente, gravitano in ed intorno al Centro di Brescia ed in esso, o di esso, vivono. Di questo vi parlerò in altre occasioni o, se volete, potrete seguirne le fasi (unitamente a tante altre cose ed a tantissimi altri amici di Brescia ma anche di Stabiae -NA-, di Rimini, di Rosarno -RC dove ci sono sedi, fisiche e telematiche, di "vivicentro") venendo a trovarci in "casa madre" www.vivicentro.org. Ora mi premeva farmi "vivo" anche qui e darvi appuntamento a non appena potrò respirare un attimino. Nel frattempo però non vi lascio soli ne a mani, e video, vuoti ma con il più classico degli intervalli: I N T E R V A L L O - http://vivicentro.forumup.it solo che quì, al posto delle pecore, troverete un simpatico "micio pasticcione". Nota: Il link vi porterà nella nostra "prima casa" dove sto riattivando, appunto, i video. Questo potrete vederlo tranquillamente semplicemente cliccando sul classico tastino del PLAY che noterete sotto al monitorino con il gatto che vi si presenterà facendo appena scorrere la schermata video che vi si presenterà. Nessun'altra formalità è richiesta e, vi assicuro, ne vale la pena. Con un click di chiudi(esci) tornerete tranquillamente qui. August 07 Discussione su Il delitto di Hiroshima
Citazione Il delitto di Hiroshima Il delitto di HiroshimaDon Milani: Il delitto di Hiroshima.
Il delitto di Hiroshima. (da “Lettera ai giudici” di don Lorenzo Milani)
Il 12 febbraio 1965 sul quotidiano "La Nazione" di Firenze fu pubblicato un comunicato dei cappellani militari in congedo della Toscana che consideravano l'obiezione di coscienza al servizio militare, allora obbligatorio, un “insulto alla patria e ai suoi caduti ed estranea al comandamento cristiano dell’amore”. La lettera, firmata da don Lorenzo, fu riprodotta per intero solo dal periodico comunista “Rinascita”. A seguito di denuncia da parte di ex combattenti, l’autore della lettera e il direttore di “Rinascita” furono chiamati in giudizio per apologia di reato davanti al Tribunale di Roma, città in cui aveva sede il settimanale. Don Milani, non potendo partecipare al processo perché malato, il 18 ottobre 1965 scrisse una lettera ai giudici nella quale fa riferimento al bombardamento di Hiroshima. Ecco il brano riguardante la bomba atomica che gli americani fecero esplodere la mattina del 6 agosto 1945 sulla città giapponese di Hiroshima: “(…) Condannare la nostra lettera equivale a dire ai giovani soldati italiani che essi non devono avere una coscienza, che devono obbedire come automi, che i loro delitti li pagherà chi li avrà comandati. E invece bisogna dir loro che Claude Tatherly, il pilota di Hiroshima, che vede ogni notte donne e bambini che bruciano e si fondono come candele, rifiuta di prender tranquillanti, non vuol dormire, non vuol dimenticare quello che ha fatto quand'era «un bravo ragazzo, un soldato disciplinato» (secondo la definizione dei suoi superiori) «un povero imbecille irresponsabile» (secondo la definizione che dà lui di sé ora). (carteggio di Claude Tatherly e Gunter Anders - Einaudi 1962). Ho poi studiato a teologia morale un vecchio principio di diritto romano che anche voi accettate. Il principio della responsabilità in solido. Il popolo lo conosce sotto forma di proverbio: «Tant'è ladro chi ruba che chi para il sacco».
Gruppo Don Milani di Brescia August 05 Un ringraziamento ed un invito al 7 SettembreFriday, August 04, 2006
![]() Un Grazie ed un Arrivederci a Settembre.
3 Agosto 2006 - Una data importante per Brescia ed i Bresciani tutti. Così i "vivicentriani" ricorderanno questa data. Così speriamo che la ricordino e l'abbiano vissuta quanti hanno accettato il nostro invito ad incontrarci per cominciare, anzitutto, ad avere informazioni certe e complete sulle quali poter poi, con sicurezza e concretezza, cominciare un'analisi puntuale a più occhi e più mani, punto per punto, al fine di tentare una possibile sintesi che dia il massimo possibile a tutti, Residenti, Commercianti, Professionisti, Visitatori ed Amici concittadini e non. I cittadini che in vivicentro si riconoscono a ciò sono già abituati e NON accettano che si pronunci la parola "impossibile" ma, ancor meno, che si usi il termine "inutile" e la riunione di ieri sera ci da, ancora una volta, ragione.
IMPOSSIBILE, dicevano in tanti, in troppi, portare ad una riunione i Commercianti ed i Professionisti e, per di più, unitamente ai Residenti e con gli stessi a dialogare.
FALSO: SONO VENUTI, gli uni e gli altri ed il tutto è scivolato via con naturalezza con una piacevole ed interessante serata che ha portato luce ed informazione a tutti.
INUTILE, tanto non serve a niente. L'amministrazione fà sempre, comunque e solo ciò che vuole.
FALSO:.................Serve, e come se serve.
A conforto potremmo portare innumerevoli piccoli ma significativi "successi" di interazione e collaborazione dialogante e propositivi tra i cittadini (vivicentriani of course - ci sia consentito questo piccolo "peccato" d'orgoglio) e l'amministrazione almeno per la parte afferente con la quale ci siamo "dovuti" sino ad ora confrontare , nella fattispecie, al Dott. E. Brunelli - Ass. all'Ambiente e alla Mobilità della NOSTRA Brescia.
NOSTRA, non del Sindaco, non dell'Assessore, non mia, non tua, non dei residenti, non dei commercianti - Semplicemente NOSTRA !.(punto)
Via Tosio, Piazza del Foro chiusa solo ora e, prima volta nella storia delle chiusure, con sostituzione del quanto tolto e con ... gli interessi sotto forma di posti in più del quanto tolto, Via Tresanda S. Nicola adiacenza Chiesa di S. Francesco restituita alla decenza e alla pulizia, sarebbero lì a testimoniarlo ma, per noi, sono eventi ormai trascorsi e quindi da noi, come dai concittadini che ne godono i frutti, ormai archiviati ma ben ricordati come "scuola di comportamento".
NON TRASCORSO ma attualissimo, solo accidentale e non ricercato, ma proprio per questo ancor più emblematico e premiante del nostro essere "cittadini" è il quanto è avvenuto così, subito, sin dal primo incontro tra noi TUTTI e l'amministrazione nella persona dell' Ass. Brunelli. E non mi riferisco solo al feeling riscontrato tra tutti (salva qualche "amenità" riportata anche dai giornali e sulle quali è anche inutile tornare), ne al "bene prezioso" di un'informazione diretta e quindi "sicura e certa" ne alla chiarezza fatta.
Tutte cose, intendiamoci, già di per se stesse "incommensurabili", che nessuno mai più potrà toglierci e che ci consentiranno di proseguire nei nostri incontri ora allargati a tutti, ma al quanto è scaturito a seguito di una nota posta in campo dal Sig. Canesi Alessandro (Panificio Pane e Tentazioni di Via Trieste, 17/g). Nota reale, concreta, inoppugnabile ed innegabile in merito a "problemi" di scarico merci che deve affrontare ogni qualvolta gli arriva il camion per scaricare la farina e che è costretto a stare in mezzo alla strada impedito all'accostare dai paletti "dissuasori" (ignominia resa necessaria dal grado di inciviltà di taluni) che, in questo e per questo, svolgono egregiamente il loro compito.
Per tale situazione, e per creare meno intralcio possibile, lui, con grande mostra di correttezza e civilt…, esegue tale operazione verso le 3 di notte.
Colloquiando è venuto fuori un:
Se non ci fossero i "dissuasori" o se "li potessi momentaneamente rimuovere" tutto sarebbe più agevole, per tutti.
Risposta, venuta fuori con NATURALEZZA (e questo mostra ancor più la "forza" del nostro metodo di rapportarsi):
Perché NO !.
Conclusione, in una serata NON propositiva ma solo informativa e colloquiale, si è giunti, ugualmente ad ottenere qualcosa.
Qualcuno magari sorriderà con sufficienza, qualche altro parlerà magari di "tappino".
-NON così è per l'oramai (credo) amico Alessandro.
-Non così per i Residenti di Via Tosio per il parcheggio ottenuto.
-Non così per i Residenti di Piazza del Foro e vicinanze che hanno ottenuto almeno un "indennizzo" in termini di posti sebbene altrove (ma nelle immediate vicinanze).
-Non così per i residenti di Tresanda S. Nicola che possono "godersi" una maggior pulizia ed un minor spregio di un monumento Gotico (unico in Brescia).
-Non così è per noi Vivicentriani che, in un unicum di insieme, tutto ciò abbiamo già ottenuto consci come siamo che NOI, i cittadini tutti, possiamo e dobbiamo interagire proprio su queste piccole cose (purché‚ reali e concrete, non capricci o frutti di un EGO illogico ed improponibile) e che tante piccole cose messe insieme, fanno il "benessere" per tanti e ciò anche senza considerare che, per quanto poco, è pur sempre "tantissimo" se confrontato al nulla di chi "abbaia alla luna chiedendo il sole" (e di questo nulla si bea anche).
E qui mi fermo ringraziando ancora tutti.
Vi aspettiamo numerosi per il primo Giovedì di Settembre, il 7, alle ore 20,30 sempre in Vicolo S. Giuseppe, salone Civiltà Bresciana.
Se in tanti, rilevati da segnalazioni preventive, ci potremmo anche spostare, ripeto, in altra sede più capiente che comunque sarà utilizzata per nostra successiva "riunione", in programmazione per Ottobre, sempre nel solco degli
eventi del Giovedì di vivicentro e della serie:
Incontrarsi per informarsi ed informare.
I
n quella occasione si parlerà e si discuterà, al solito informandoci anzitutto e poi cercandone anche possibili e dovute soluzione per la salute di tutti, di :
"Inquinamento da PM 10 - 0,5 e 0,2 (nemmeno monitorati) nonché‚ da Onde Elettromagnetiche"
(ormai si corre il rischio di andare a letto la sera e trovarsi un'antenna sulla testata).
E' da tempo che l'operato dell'Arpa NON ci convinceva del tutto e per questo, da tempo, abbiamo iniziato a programmare tale riunione con specialisti (Professori, Dottori, Oncologi, Ingegneri, Legali ecc ecc) del settore e, a conforto (anche se ahimé di fatto dovremmo parlare di "sconforto") di tale ns. sensazione, giungono proprio in questi giorni notizie poco liete e per niente tranquillizzanti su "inquisizioni" nei confronti dell'operato della stessa.
Ma questa è altra cosa ed altra storia della quale avremo tempo per parlarne.
Ora ci premeva e ci preme ringraziarvi per l'adesione e la risposta alla nostra convocazione ed invitarvi alla prossima.
Null'altro, anzi nò, una preghiera. Questi giorni che ci separano dal 7 Settembre, utilizzateli come faremo noi per annotarvi "problemi concreti" che potrebbero affliggervi e "possibile(i) soluzione(i), secondo voi" (non egoistica, ovviamente) dello stesso. Se potete e volete, segnalateli sin da subito anche sul sito www.vivicentro.org che è "gratuitamente" a disposizione di tutti.
Ne potremo cominciare già a discutere e, cosa importante, discuterne, se serve, anche con l' Ass. Brunelli che, nello stesso, può intervenire e ad esso è collegato con le aree dedicate alle istituzioni.
L'indirizzo, come anche quello per email e telefonico, lo trovate sotto.
Ciao e arrivederci dagli amici Vivicentriani tutti. www.vivicentro.org email: stanislao@vivicentro.org Cell. 333.54.93.141
July 30 La Paulonia di Hiroshima.
Il 6 Agosto 1945, alla distruzione della bomba atomica fatta esplodere dagli americani sulla città giapponese di Hiroshima, scampò una pianta che continuò, miracolosamente, a germogliare. Questo fu un grande segnale di speranza per i giapponesi. La Signora Numata Suzuko, che a causa della bomba perse la gamba sinistra all'epoca in cui prestava servizio presso la sede amministrativa delle poste della regione Chugoku, ha ritrovato la forza per continuare a vivere grazie alla rinascita dell'albero di aogiri o albero dei parasoli (nome scientifico: Firmiana simplex o platanifolia a seconda dei botanici). Quando nel Maggio del 1973, la sede amministrativa delle poste della regione Chugokufu ricostruita, l'albero di aogiri è stato trapiantato nel luogo in cui si trova attualmente: all'interno del parco commemorativo della pace di Hiroshima. Si temeva che il trapianto potesse farlo seccare del tutto ma l'albero, pur indebolito, è sopravvissuto e, ogni anno, produce semi, La Signora Nimata e il Sig, Egami MAMORU della “Associazione Volontariato Gite Scolastiche a Hiroshima e Nagasaky” offrono i semi in dono a chiunque, sia in Giappone che nel resto del mondo. Alberi nati dai semi di questa pianta crescono attualmente rigogliosi tanto in Giappone che all'estero: Il Signor Shozo Tanaka, scampato all'esplosione atomica (all'epoca aveva solo 9 anni), ne trapianterà uno domenica 6 Agosto 2006 alle 8,15 nel giardino di Santa Giulia a Brescia dove, per altro, c'è già un caco di Nagasaki che sembrava “morto” ed invece è tornato a rifiorire anch'esso e l'ha fatto proprio in questi giorni quasi a voler dare il benvenuto al nuovo arrivato e mostrare a lui e a noi tutti che, nonostante tutto, si può ancora vivere o, quanto meno, sopravvivere. Sarà presente il Lama di Brescia Luigi PAPACOSTANTINU. Molte furono le vittime della bomba atomica fra gli impiegati della sede amministrativa delle poste della regione Chugoku. La Signora Numata, sebbene disabile, continua a svolgere attività di testimonianza come vittima della bomba raccontando, di fronte all'albero di aogiri, la sua storia agli studenti in gita scolastica a Hiroshima.
APPROFONDIMENTI: http://www.vivicentro.org/articolo-la-paulonia-d-vp958.html#95
APPROFONDIMENTI:
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